17. 12. 14
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Ci abbiamo preso gusto, ed è proprio il caso di dirlo.

Il tema della sostenibilità e dell’attenzione alle materie prime può avere moltissime sfaccettature e toccare ogni aspetto del nostro vivere quotidiano, ma è proprio quando parliamo di alimentazione che bisogna avere un’attenzione in più.

Secondo il Rapporto Coop del 2017, l’anno che sta per terminare ha segnato la fine del downgrading della spesa e la maggioranza degli italiani si è lasciata alle spalle il tempo delle rinunce alimentari. Torna la voglia di sperimentazione ma, soprattutto, di qualità. Il 70% degli italiani, primi in Europa, dichiara di essere disposto a pagare di più per avere più qualità nel carrello. 

E, si sa, quando parliamo di cibo, il Made in Italy riesce a farla sempre da padrone, specialmente in casa nostra.

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Proprio da questi concetti di qualità e Made in Italy nasce la linea di prodotti Le Nostre Stelle di Eurospin.

Non è la prima volta che ne parliamo. Abbiamo già visto, infatti, come il leader italiano della spesa intelligente abbia sposato progetti che pongono l’accento sul tema della sostenibilità e la certificazione di provenienza controllata dei vini

Con questa linea di prodotti, Eurospin si dedica alla valorizzazione delle eccellenze gastronomiche, con particolare riguardo per la provenienza e la lavorazione delle materie prime. Prodotti provenienti da 9 regioni in tutta Italia che seguono le parole d’ordine: qualità, tradizione, tipicità, eccellenza nel gusto.

Come sempre, con un occhio al portafoglio e alla convenienza. Perché mangiare bene non significa spendere tanto, bensì scegliere bene.

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E allora noi abbiamo voluto seguire l’esempio dello chef Marcello Leoni, che ha prestato il suo volto e la sua professionalità a questo progetto di Eurospin, garantendo ancora di più l’alto valore dei prodotti Le Nostre Stelle.

Ci siamo messi alla prova e abbiamo scelto alcuni degli ingredienti della linea per realizzare un piatto veloce e gustoso. Un piccolo esperimento per far colpo, e anche per coccolarsi. Perché mangiare bene è un piacere, e il gusto, alla fine, è tutto.

 

Savarin di riso e Culatta Cotta Le Nostre Stelle

in Parmigiano Reggiano DOP 30 Mesi

Le Nostre Stelle e piselli

 

 

INGREDIENTI:

120 g di Culatta Cotta Le Nostre Stelle

150 g di Parmigiano Reggiano DOP 30

Mesi Le Nostre Stelle

Olio Extra Vergine di Oliva Val di Mazara

DOP Le Nostre Stelle q.b.

200 g di riso varietà carnaroli

250 g di piselli possibilmente freschi

1 noce di burro

1 cucchiaio di scalogno tritato

Brodo vegetale q.b.

Sale e pepe q.b. 0

 

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Tritare lo scalogno, metterlo ad imbiondire in una casseruola con un filo di olio. 

Aggiungere il riso, farlo tostare e poi coprirlo di brodo vegetale. 

A parte, cuocere i piselli in una pentola con una noce di burro, sale e pepe.

Versare i piselli dentro il riso e, fuori dal fuoco, completare con la culatta cotta tagliata a pezzettini e il Parmigiano Reggiano. 

Sistemare di sale e mettere il riso negli stampini (savarin), passarli in forno per 2 minuti circa a 200°.

Servire aggiungendo, a piacere, un altro cucchiaio di pisellini.

 

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Come vedete, il risultato è bello e, vi assicuriamo, veramente gustoso.

Che resta da dire se non, Buon Appetito!

 

 

#lenostrestelle #eurospin #ad #food #italianfood #madeinitaly

 

 

Presentazione di Marcello Leoni from Eurospin Italia on Vimeo.

17. 10. 10
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Prendiamo un evento istituzionale, un punto fermo, un crocevia. La Mostra del Cinema di Venezia. Tra i mostri sacri, il film d’autore e le scoperte, ci mettiamo una Commedia all’Italiana. Il passo sembra più lungo della gamba.

E’ stata un po’ una scommessa Ammore e Malavita, il nuovo progetto dei Manetti Bros. Famosi per il celebre serial tv L’ispettore Coliandro, e per film come Song’ e Napule, la coppia di registi ha presentato in concorso una pellicola di forte impronta nostrana che può inserirsi in un genere che da anni ha suscitato l’interesse del pubblico grazie a prodotti come Gomorra.

 

La Trama

La trama è delle più classiche: in una serata napoletana Fatima si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato. Vede cose che non dovrebbe vedere e Don Vincenzo, o’ re do Pesce, incarica Ciro di eliminarla. Solo che Fatima non è una semplice ‘nfermera, ma il primo e unico amore di Ciro. I due si incontrano, si ritrovano e decidono di fuggire insieme.

Per Ciro comincia una mirabolante serie di scontri, fughe, e peripezie degne dei migliori gangster sulla piazza, che termineranno con la resa dei conti finale. Un duello con l’altro scagnozzo di Don Vincenzo, Rosario, quasi un fratello più che un amico.

 

La malavita può far ridere?

Quella ideata dai Manetti Bros è una trama che potrebbe alimentare un classico film alla Quentin Tarantino, intriso di italianità e napoletanità verace.

Sebbene i riferimenti e i richiami risultino evidenti, però, la cifra stilistica se ne discosta quasi completamente. In una Napoli che si caratterizza per le vele di Scampia così come Roma si riconosce dal Colosseo, prende vita un’azione dai ritmi noir; un noir che si alimenta allo stesso tempo di comicità, rendendo tutto quasi grottesco, con toni volutamente sopra le righe ed esagerati. Sembra un ossimoro, e invece la ricetta funziona.

E’ l’ironia la vera arma dei Manetti Bros, impugnata come Ciro impugna una pistola. Il risultato è una sceneggiata partenopea fresca e godibile che riesce a mescolare in un mix esplosivo action, comedy, pallottole, amore e musical.

La musica infatti accompagna tutti i momenti salienti del film e sdrammattizza laddove il tema si incupisce; prorompe nel momento di climax abbassando i toni. Una straordinaria Serena Rossi, proprio Fatima nel film, segna la strada e tutto il cast, tra cui spiccano Claudia Gerini (Donna Maria), Giampaolo Morelli (Ciro) e Carlo Buccirosso (Don Vincenzo), si mette alla prova con pezzi musicali sempre grotteschi e sempre ironici.

 

 

Lo sfondo è una Napoli irresistibilmente viva, colorata anche quando sembrerebbe essere buia. Una Napoli dove uno scippo a Scampia diventa un tormentone all’insegna dell’Ultimate tourist experience. Una Napoli fatta di tanti ‘uaglioni e di sentimenti, oltre che di Onore.

 

“La città di Napoli è stata la nostra ispirazione e una personale rivisitazione della sua forma artistica più densa e popolare, la sceneggiata, il risultato.
La nostra Napoli non è solamente la città cupa e disperata che si racconta ultimamente al cinema o in tv, ma anche una Napoli che, malgrado tutti i problemi, stimola con il suo fermento culturale e ispira con la sua carica di umanità.
Ogni volta che ci torniamo ci è inevitabile sorridere. Quale che sia il nostro stato d'animo. Un potere ineguagliabile."

 

Come va a finire?

Alla fine Ciro, tra l’Ammore e la Malavita, ha scelto l’amore, quello “Overo”, perché nasce ‘na volta e nun more maje.

 

 

17. 09. 03
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Banche e Finanziarie, due parole e due realtà che, in qualche modo, suscitano in noi moti d’ansia e un brivido lungo la schiena.

Le difficoltà di un paese continuamente in ripresa economica ci ha resi insicuri e costretti a richiedere per i nostri acquisti più importanti finanziamenti che non sempre riusciamo a onorare. Perdita del lavoro e sovra indebitamento sono solo alcuni dei casi che possono spingerci verso la morsa degli esattori del credito e può capitare a chiunque.

Non tutti lo sanno ma in questi casi possiamo sentirci protetti e rivolgerci a un’ente che ha come obiettivo proprio la tutela e la difesa di persone oppresse dai debiti con Banche e Finanziarie.

Ufficio Emergenza Debiti è una realtà consolidata con 40 punti di incontro in tutta Italia a cui potersi rivolgere per dire stop alle minacce e a visite di esattori o telefonate.

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Basta stress psicologico, lettere e telegrammi minacciosi e molestie telefoniche! Ufficio Emergenza Debiti è al tuo fianco e può mettere in campo l’esperienza di professionisti in grado di tutelarti.

Come?

- chiedendo la sospensione dei debiti (se la propria condizione economica subisce delle variazioni rispetto al momento della stipula del finanziamento);

- richiedendo la sospensione dei pagamenti, nel caso in cui le rate da pagare superino il 50% del reddito;

- ottenendo un Saldo & Stralcio, sostenibile, con uno sconto fino all' 80%, pagando solo il 20% del debito, anche in piccole rate, se la pratica rispecchia determinate caratteristiche.

La sospensione dei pagamenti si ottiene per validi motivi, tra i quali la perdita del posto di lavoro, il sovra indebitamento o contratti di prestito illegittimi, ma, anche nel caso in cui venga rifiutata, l’Ufficio provvederà comunque a difendere il cliente che non ha più la possibilità di pagare il debito.

Visitando il sito potrai ottenere maggiori informazioni e prenotare una consulenza gratuita, anche a domicilio!


Ufficio Emergenza Debiti è anche social: segui news finanziarie e aggiornamenti con l’hashtag #UfficioEmergenzaDebiti e sul Canale ufficiale YouTube: https://www.youtube.com/channel/UC2lbeVLdyE9gqbMJy3WTmOw

Buzzoole

17. 12. 11
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Internet ha dato diritto di parola agli imbecilli, diceva qualcuno più saggio di noi.

Più che altro, ci vien da dire, Internet ha fatto credere che il bar dove prima si “veniva fatti tacere” sia diventato una piazza pubblica senza regole, dove poter esprimere liberamente il proprio pensiero incuranti delle reazioni altrui.

Libertà di pensiero, però non significa assenza di regole. Internet e, nello specifico, i social network, sono anzitutto luoghi di relazioni. Luoghi virtuali, certo, ma dove convivono persone reali. Per questo dovrebbero valervi le stesse regole di civile convivenza che valgono nella vita reale.

A riflettere su questo tema, con uno sguardo speciale a Linkedin, il più business dei social network, ci hanno pensato Valentina Marini e Giada Susca.
Esperte nel campo delle Risorse Umane, con un particolare focus sull’impatto del digitale nel mondo del lavoro, le due professioniste dallo scorso gennaio hanno alimentato la rete con un vivace dibattito intorno alla necessità di suggerire alcune regole di buon comportamento da utilizzare in rete. Così è nato #GalateoLinkedIn, con l’ambizioso obiettivo di raccogliere competenze e riflessioni per puntare ad un mondo digitale migliore.

Parole d’ordine: educazione al digitale, innovazione e collaborazione.

 

Da queste premesse #GalateoLinkedIn è andato in tour visitando alcune città italiane – tra cui Roma, Milano e Bologna – e coinvolgendo professionisti in interviste dedicate alla condivisione di casi di successo nell’utilizzo della piattaforma LinkedIn.

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Tutti questi diversi contributi, on e offline, hanno permesso di arrivare alla stesura del primo Galateo della community, approvato da una Commissione di professionisti d’azienda ed esperti del tema. Il documento vuole essere di supporto all’attività che ogni utente svolge per aggiornarsi, sviluppare relazioni e ricercare opportunità su LinkedIn.

Il frutto di questi mesi di lavoro sarà finalmente presentato domani, 12 dicembre, in un grande evento a Torino che darà finalmente corpo alla vision “COLTIVIAMO UN MONDO DIGITALE MIGLIORE”.

Dalle ore 17.00 l’Auditorium della sede ‘New Building Bertola’ di Reale Mutua, sarà quindi il palcoscenico di un dibattito articolato e sempre vivo che ha coinvolto tanti professionisti a diverso titolo come Andrea Solimene, Elena Grandinetti, Roberto Serranò, Giorgia Edvige Garrone, Simona Ruffino, Gabriele Garofalo e Valentino Magliaro.

In scaletta anche un imperdibile “salotto live” con Speaker di aziende diverse che verrà moderato da Alessandro Donadio, autore del libro #HRevolution, HR Innovation Leader presso PwC, Founder di #socialorg e sostenitore del progetto sin dalle sue origini.

A partecipare al dibattito, scandito dalle rappresentazioni grafiche di Sara Seravalle e Monica Diari di “Visual stories - network Human Stories” – saranno Annamaria Poletti (Recruiting & Employer Branding Manager presso Fastweb),  Valentino Magliaro (Civic Leader Italy at Obama Foundation | Public Relations Manager at Spaggiari Parma | TEDxYouth Ambassador), Emanuele Mangiacotti (HR Freelance, Adjunct Professor at LUISS Business School, Past Head of Learning&Development, Talent Acquisition), Paolo Iabichino (Chief Creative Officer Ogilvy & Mather Italy | Autore | Docente), Nicola Cattarossi (Managing Director Southern Europe GROUPON), Enrico Martines (Direttore Sviluppo e Innovazione Sociale in Hewlett Packard Enterprise) e Francesca Manna (Talent Acquisition & Employer Branding - FCA Fiat Chrysler Automobiles EMEA).

Inutile sottolineare quanto il tema sia interessante e ci coinvolga ormai tutti, in qualche misura.

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L'appuntamento, ricordiamolo, è a Torino, nella sede di Reale Mutua – new building Bertola, martedì 12 dicembre a partire dalle ore 17:00.
Per partecipare è necessario iscriversi registrandosi QUI.

Per chi non potrà partecipare il Manifesto verrà naturalmente reso disponibile in rete, in coerenza con gli obiettivi di trasparenza e condivisione che ispirano da sempre il progetto.

Buoni motivi per non mancare, insomma, ad una grande opportunità di formazione e networking!

Per ulteriori informazioni e approfondimenti:

www.galateolinkedin.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

LINKEDIN: https://www.linkedin.com/company/11068321/

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#GalateoLinkedIn

#MGL

 

17. 10. 09
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Quante volte lo abbiamo sentito dire? Mangiare sano aiuta il fisico, fa sentire meglio, più giovani e pieni di energia. Vero, verissimo. Ma è un discorso quasi da dieta-dopo-le-esagerazioni-estive.

La realtà è che i numeri dimostrano che l’attenzione verso un’alimentazione sana ed equilibrata è diventata un’esigenza di ciascuno di noi ma anche un trend importantissimo che ha ripercussioni sull’ambiente.
Scegliere prodotti provenienti da Agricoltura Biologica significa infatti dare la giusta attenzione al tema della sostenibilità ambientale e avere rispetto della biodiversità che contraddistingue il luogo in cui viviamo.
E’ una scelta consapevole di cui tutti noi dobbiamo farci carico e di cui anche i grandi marchi produttori si son sentiti responsabili.

La nuova linea Amo Essere Biologico di Eurospin va proprio in questa direzione: una serie di specialità, dai cereali alla pasta, dalle uova ai prodotti da forno, dal latte agli yogurt, certificate secondo le norme europee e prodotte nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente.

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Una scelta ancor più vincente se pensiamo che Eurospin da sempre propone un prodotto di qualità con un’attenzione particolare al prezzo. Dopo la linea Veg (Fior di Natura), che rispetta vegetariani e vegani, un’altra bella iniziativa che si prende cura del consumatore e che risulta in linea con la filosofia della spesa intelligente.
L’equivalenza bio = costoso e quindi inaccessibile, non è più valida e, da oggi, ciascuno di noi può decidere liberamente di rinunciare ai prodotti confezionati e sentirsi chiamato ad una scelta responsabile.

Attenzione, bio non significa necessariamente magro e non significa assolutamente poco gustoso. La linea Amo essere biologico in questo senso è garanzia di qualità, sapore, gusto. Sul sito dedicato sono tantissimi i prodotti selezionati per la loro provenienza e processo produttivo a basso impatto ambientale.
Il tocco personale e creativo, poi, deve fare il resto.

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Non so voi, ma sapere che posso utilizzare materie prime coltivate senza agenti chimici e salvaguardando le risorse naturali mi fa sentire un po’ meglio. Perché è giusto coccolarsi con uno stile di vita sano, nel rispetto di se stessi, delle proprie esigenze ma anche dell’ambiente.

Essere biologico è uno stile di vita. Io ci penso, e per fortuna anche Eurospin ci ha pensato. Questo, a parer mio, è un vero evento.

#amoesserebiologico #Eurospin #eurospinbio

Buzzoole

17. 04. 26
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Il tempo è il bene più prezioso dell’event planner e, tuttavia, è anche una delle principali preoccupazioni quando si tratta di organizzare qualsiasi tipo di evento.
Quante volte è capitato a ciascuno di noi di avere la sensazione di non averne abbastanza?
Eppure, in qualche modo, nella quotidianità delle nostre occupazioni cerchiamo di non pensarci, rinunciamo magari a qualcosa e andiamo avanti.
Questo però non vale sempre per chi lavora nell’organizzazione di eventi, dove il tempo è tiranno e diventa quasi una sfida quotidiana da affrontare con determinazione. Un lavoro per cui non tutti sono portati. Non c'è da meravigliarsi, infatti, che l’organizzazione di eventi sia classificato come il quinto lavoro più stressante del mondo!
Determinazione, esperienza, buona comunicazione e creatività sono competenze essenziali per avere successo in questo lavoro. Ma saper gestire il tempo a disposizione è ancora più importante.

Per fare questo molti oggi usano diversi tipi di strumenti tecnologici che consentono di risparmiare tempo nella pianificazione e gestione di eventi. Da sistemi di gestione come Eventsforce alle app dedicate, strumenti di coinvolgimento, marketing automation, strumenti di analisi e così via. Sono mezzi estremamente utili che, nessuno può negarlo, portano notevoli benefici in termini di gestione del tempo: ci aiutano a connetterci, eseguire, migliorare e sfruttare le nostre risorse molto più velocemente di quanto una volta si potesse anche solo immaginare.

Ma non bisogna dimenticare il fattore umano.
La gestione efficace del tempo è anche e soprattutto una dinamica personale. E la maggior parte di noi non sempre sa farlo bene. Rimandare, distrazioni personali o imprevisti che ci occupano molto più tempo di quanto dovrebbero; sono moltissime le circostanze che ci fanno sprecare tempo ogni giorno. E tempo sprecato significa avvicinarsi paurosamente alle scadenze, svolgere attività di fretta, con evidenti ricadute di stress e ansia.

Ecco allora otto cattive abitudini che dovresti smettere per fare un uso migliore del tuo tempo:

#1: Lamentarsi del tempo

Ammettiamolo, siamo tutti un po’ in colpa su questo punto. Ne parliamo con i colleghi, partner e fornitori: “quanto lavoro dobbiamo fare”, “ho così poco tempo”, “proprio non ce la faccio”.
Se siete fra chi si lamenta sempre del tempo a disposizione, questa è l’occasione giusta per smettere di farlo e iniziare.  
Invece di concentrarsi sulla vostra mancanza di tempo, siate proattivi e utilizzatelo per riordinare le idee. Se sarete i primi a dare valore al vostro tempo, gli altri faranno lo stesso e vedrete che questo atteggiamento avrà un impatto positivo non solo sulla vostra produttività, ma anche su chi vi sta intorno.

#2: Veloci pause internet

Capita a ciascuno di noi di avere voglia di controllare rapidamente le notizie o dare un'occhiata al telefono per controllare Twitter o Facebook nel bel mezzo di un’attività.
Secondo Forbes.com, servono almeno 15 minuti consecutivi di messa a fuoco prima di potersi impegnare pienamente in un compito. Passati questo primo step, si entra in uno stato “euforico” di aumento della produttività che, a quanto pare, può renderti fino a cinque volte più produttivo. Facendo un mini-break per navigare in Internet si rompe questo stato di produttività, il che significa che avrete bisogno di altri 15 minuti per riattivare il processo.
Fare spesso pause, quindi, significa utilizzare in modo produttivo solo una piccola porzione di tempo della giornata lavorativa.
Cerca di pianificare le pause essenziali più o meno ad orari prestabiliti, così da prendere un ritmo positivo per tutta la giornata.

#3: Multi-Tasking!

Questa cattiva abitudine potrebbe sembrare il pane quotidiano di un event planner, e invece può essere considerata un vero assassino di produttività. Una ricerca della Stanford University ha dimostrato come il multitasking sia molto meno produttivo che fare una sola cosa alla volta. Perché? Perché svolgere più di un compito alla volta e passare da una attività all’altra continuamente significa perdere attenzione e concentrazione. La ricerca ha scoperto che i più multi-tasker, che credevano di amplificare ancora di più le proprie prestazioni, erano in realtà peggio di chi svolgeva pochi compiti contemporaneamente e rispetto a quelli a cui piaceva fare una sola cosa alla volta. Sembra infatti che svolgere diverse attività nello stesso momento crei difficoltà a organizzare i pensieri e filtrare le informazioni irrilevanti, diventando addirittura più lenti a passare da un compito ad un altro!

#4: Rispondere alle mail appena arrivano

Le email possono essere la fonte di interruzione costante e questo, di conseguenza, influenza quanto bene si lavora con il tempo a disposizione.
Un buon modo di procedere è quello di prevedere alcuni orari specifici per controllare la posta elettronica, ad esempio come prima cosa al giorno, prima o dopo il pranzo e proprio alla fine della giornata. A meno che non sia urgente, sarebbe bene evitare di controllare le email fuori da questi orari prestabiliti, perché sicuramente vi distrarrà dal vostro lavoro, specialmente quanto si è alle prese con un lavoro ad alta priorità.
Un trucco molto utile è utilizzare le funzionalità del software di posta elettronica che consentono di impostare diversi gradi di priorità dei messaggi in base al mittente. In questo modo sarete avvisati quando arriva una mail urgente o importante a cui dedicare attenzione, mentre le altre potrete leggerle agli orari prestabiliti. In casi particolari è anche possibile impostare una risposta automatica che permette di far sapere ai mittenti quando sarete di nuovo al pc per controllare le email.

#5: Rimandare compiti difficili

Per quanto possiamo essere allenati o concentrati, anche la nostra energia mentale ha dei limiti. Quando questa energia è esaurita la produttività e la capacità di prendere le decisioni giuste calano rapidamente. Rimandare le attività a fine giornata, perché sono difficili, noiose o non si ha voglia di svolgerle, significa poi affrontarle nel momento in cui siete nel vostro stato peggiore.
Affronta invece questi compiti la mattina, quando la mente è fresca e siete più concentrati, e si spenderà meno tempo nel portarli a termine.

#6: Liste “to-do” irreali

Spuntare attività dalla vostra lista di cose da fare può essere utile perché, oltre ad aiutarti sul lato organizzativo, ti lascia un senso di realizzazione. Ma siamo sicuri sia davvero il modo più produttivo di fare le cose? Apparentemente no. Regolarmente sottovalutiamo quanto tempo ci porterà via una certa attività e ci dimentichiamo di questo fattore. Impostare aspettative non realistiche con to-do lists infinite può infatti portare a frustrazione, stanchezza e una sensazione di improduttività.
Assegna delle priorità alle attività dalla più importante alla meno importante e, per ogni attività sulla lista, cercate di capire esattamente quanto tempo è necessario per svolgerla. Impostare una scadenza verosimile per se stessi vi aiuterà a evitare gli indugi su quale compito svolgere per primo e, infine, a lavorare in modo più efficace nel tempo a disposizione.

#7: Meetings improduttivi

Le riunioni, specialmente in questo lavoro, occupano una grande parte del vostro tempo. Ancora secondo Forbes, le persone ultra-produttive cercano per quanto possibile di evitare meetings e incontri perché sanno che, spesso, si trasformano in riunioni improduttive che si trascinano per diverse ore. Una buona abitudine allora è quella di stabilire un limite chiaro che incoraggia tutti a essere più mirati ed efficiente. Quando si svolgono incontri con i vostri colleghi o fornitori, investite cinque minuti per decidere l’obiettivo della riunione e cosa si vuole raggiungere. Questo vi aiuterà a rimanere concentrati sui vostri obiettivi e non divagare, perdendo tempo. Al termine dell’incontro spendete altri cinque minuti per verificarne i risultati.
Durante gli incontri, poi sarebbe bene creare dei “confini”, come chiedere che i pc portatili restino chiusi (a meno che non servano); chiedere di controllare i telefoni e assicurandosi che tutti partecipanti forniscano un parere al termine della discussione.

#8: Dire sì a tutto

Stiamo pianificando un evento e, naturalmente, il lavoro deve essere fatto. Ma dire di sì a tutto caricherà la mole di lavoro ad un punto in cui diventa ingestibile, perché semplicemente non c'è abbastanza tempo. Cercate di assumere compiti supplementari quando sapete di avere tempo libero, o che il compito è a portata di mano e, anzi, vi aiuterà a raggiungere i vostri obiettivi. Capire che cosa comporta una richiesta prima di dire ‘sì’ è fondamentale per evitare di trascurare poi altri compiti che possono essere più importanti.
Se pensate che non sia una priorità, non siate preoccupati nel dire ‘no’ ad una richiesta. Inoltre è dimostrato che le persone tendono istintivamente a rispettare chi sa dire di no perché è indice di giudizio e capacità organizzativa. E se non ve la sentite di rifiutare una richiesta, provate a rispondere qualcosa come - 'sarò in grado di lavorarci una volta che ho finito di fare quest’altro’, oppure 'sarebbe bello se potessi farlo un'altra volta, ma proprio in questo momento devo concentrare la mia energia sulle attività in corso per ottenere i migliori risultati.

Conclusioni

Prese singolarmente, queste cattive abitudini potrebbero non essere particolarmente deleterie ma, sommate, possono provocare grandi perdite di tempo.
Uno strumento utile, che può aiutarvi a stabilire quanto tempo dedicare alle singole attività, è una app come Toggl. Tenete traccia di quanto tempo trascorrete in incontri con fornitori, nella lettura di messaggi di posta elettronica, nella gestione web degli eventi, registrazioni e richieste dei partecipanti, copia dei dati, reporting e così via. Non è necessario registrare tutta la giornata, ma solo un certo lasso di tempo. Sapendo quanto in media si impiega a svolgere un certo compito sarete in grado di organizzare il vostro tempo in modo migliore e più produttivo, evitando sprechi e cercando di migliorarsi dove sono presenti lacune.

Conoscete altre cattive abitudini di questo tipo da aggiungere alla lista? Condividile con noi e saremo felici di leggere i vostri commenti!.

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17. 11. 20
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Inutile dilungarsi su quanto conti il momento del catering ad un evento.


È un momento di networking ma anche di relax e di convivialità. Curarne gli aspetti culinari in ogni dettaglio deve essere prassi per garantire sempre uno standard impeccabile.
Senza dubbio, in questo senso, un'ottima bottiglia di vino può fare la differenza, ad un evento, come ad una cena privata.

Ecco allora un’idea interessante e vincente per fare bella figura: scegliere Vini Integralmente Prodotti.

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Cosa significa? Semplicemente che la stessa azienda/cantina si occupa di tutto il processo di produzione, dalla coltivazione delle uve fino alla distribuzione del vino imbottigliato.
Quante volte sarà capitato di chiedervi da dove arrivi il prodotto, chi ne segua la produzione, chi ci garantisce che il ciclo sia mantenuto a livelli alti? Con i Vini Integralmente prodotti sappiamo esattamente le origini di ogni bottiglia ed è assicurato fedelmente il rispetto di tutte le fasi della filiera.

Eurospin, che abbiamo già visto scendere in campo attivamente sul tema sostenibilità (ne abbiamo parlato qui), ha fatto dei principi di qualità e controllo del prodotto un proprio valore, scegliendo di proporre ai propri clienti etichette importanti e vini “accuditi” fin dalla coltivazione delle uve.

Che l’iniziativa sia seria e valida è dimostrato dal coinvolgimento attivo di Luca Gardini. il Miglior sommelier del Mondo 2010 ha deciso di collaborare con Eurospin selezionando alcuni vini DOC/IGT/DOCG prodotti integralmente fra i più caratteristici a livello italiano.
Sono ben 14 le regioni dove vengono integralmente prodotti i vini Eurospin e sul sito che trovate a questo link potete trovarne l’elenco completo.

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Etichette di qualità che non sacrificano il gusto a favore di un prezzo economico. L’iniziativa del più grande discount italiano, infatti, ha il grande merito di offrire vini di buona qualità a un prezzo contenuto. L’obiettivo è quello di diffondere ovunque la cultura del buon bere che ha sempre contraddistinto il nostro paese e passare forte il messaggio che qualità e prezzi bassi possono convivere anche in un settore d’elite come quello vitivinicolo.

Grazie all’esperienza di Luca Gardini e a brevissimi video-tutorial-degustazione come questo, inoltre, è possibile abbinare il vino più adatto ad ogni portata e scoprire gusti, particolarità e segreti che contraddistinguono le diverse etichette.

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In questo modo, che si tratti di una cena intima fra amici, di un party privato, o di un evento, anche per i meno intenditori sarà scampato il pericolo di sbagliare e scivolare in un Epic Fail.

 

#vinieurospin #integralmenteprodotto #ad #Food #Wine #Winelovers

Buzzoole

17. 09. 07
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Estate ormai alle spalle, settembre iniziato e ottobre alle porte, la stagione degli inizi e della ripresa. Ma c'è un settore che in vacanza non può e non vuole andare mai. 


Horeca, infatti, il comparto economico che riunisce i professionisti di Ristorazione ed Ospitalità, è uno dei settori che ha vissuto negli ultimi 10 anni la più alta crescita in Europa e si vede sempre più legato ad un concetto di turismo a 360 gradi e su 365 giorni all'anno.
Secondo dati aggiornati al 2016 di Tradelab di Milano, parliamo di un totale di 140 miliardi di euro sui consumi alimentari, con un trend in aumento per quanto riguarda il consumo lontano da casa.


Un'idea di turismo esperienziale, sempre più legato alle emozioni e ai contenuti delle attività ha costretto ogni imprenditore, grande e piccolo, a ripensare la propria impresa in chiave emozionale e a rinnovarsi di continuo nelle proposte e nei contenuti. 
Non è più sufficiente offrire piatti buoni e di qualità o garantire il comfort di un soggiorno, ma occorrono prodotti unici e speciali.


Il web e i social media, poi, hanno fornito lo strumento per proporsi in modo sempre nuovo, fresco ed aggiornato.

Essere imprenditori è una lotta, quindi, una scommessa anzitutto su se stessi e sulle proprie idee. Per questo METRO Cash & Carry, che da sempre è vicino ai professionisti come specialista internazionale leader nel commercio all’ingrosso e nel settore alimentare con 750 punti vendita, di cui 50 solo in Italia, e forte di ben 30.000 prodotti disponibili, di cui 10.000 relativi al settore alimentare, ha pensato ad un evento creato su misura per loro.


Metro attivita in proprio FB02

 

Martedi 10 ottobre 2017 sarà infatti ancora la "Festa delle attività in Proprio", un appuntamento ormai fisso che si celebra il secondo martedì di ottobre.
Lo scorso anno l'iniziativa è stata un successo condito dalla partecipazione di 3.000 Professionisti Horeca in tutta Italia.
I protagonisti della giornata sono proprio tutti i lavoratori che gestiscono attività indipendenti e METRO vuole celebrarne lo spirito imprenditoriale dando a ciascuno una vetrina gratuita attraverso la quale promuoversi con offerte speciali e contenuti realizzati ad hoc per catturare nuovi clienti in tutta Italia.

 

Come funziona? È semplicissimo: gli operatori dovranno registrarsi e pubblicare la loro offerta speciale sul sito http://l12.eu/metro1-1671-au/4FZRH3CKUI0Y3NOKQACH, dando modo agli interessati di poter usufruire, il 10 ottobre, di offerte, sconti e promozioni e vivere una giornata in compagnia. Durante la fase di registrazione della vostra offerta, mi raccomando, inserite il Codice Ambassador BZ.

Il portale si trasformerà in un enorme mercato, una piattaforma dove farsi conoscere e mettersi in mostra per gli imprenditori, e dove scoprire attività nuove per gli utilizzatori finali grazie alla geolocalizzazione di ogni singola offerta. L'obiettivo dichiarato è quello di fare entrare in contatto le attività commerciali con i clienti finali, mettendo a disposizione non più solo un vasto assortimento di qualità e servizi esclusivi, quindi, ma anche ispirazione e opportunità innovative.

Un'occasione d'oro, ancora di più perché gratuita e supportata con calore da METRO attraverso un'attenta attività di comunicazione online sui propri canali web e social nonché offline. 

Una grande festa, innanzitutto, dove ogni lavoratore dovrà portare la propria passione e creatività, mentre METRO penserà al resto, perché le belle idee non hanno confini.

Per seguire l'evento tenete d'occhio l’hashtag #10ottobrealcompleto e visitate il sito internet dedicato http://l12.eu/metro1-1671-au/4FZRH3CKUI0Y3NOKQACH

Per il resto, Enjoy it!

Buzzoole

17. 04. 14
posted by: mie
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Negli ultimi anni le fiere hanno perso molto del loro appeal per gli operatori, ritenute al giorno d’oggi superate dalla possibilità di mostrare i propri prodotti sul web e sui social media. Tuttavia non ne va affatto sottovalutato l’effetto e, ancora oggi, sono un potentissimo strumento di marketing, in quanto rappresentano una piattaforma e un’occasione per farsi conoscere e mostrare prodotti e servizi dal vivo.

 Se il proprio spazio è curato nel modo giusto e l'evento in generale è ben preparato, con la giusta dose di comunicazione anche online, il ritorno sugli investimenti che possono portare le fiere può essere molto elevato.

Per questo motivo partecipare alla giusta fiera è importantissimo e serve un’accurata programmazione e un’attenta fase preparatoria.

Innanzitutto è necessario stabilire il target di riferimento e con chi si sta cercando di entrare in contatto. É un passaggio fondamentale per scegliere a quale fiera partecipare. Si può anche scegliere di esporre in numerose occasioni, ma è necessario essere sicuri di ottenere un buon ritorno da ogni evento. Partecipare alle fiere, soprattutto su mercati internazionali, infatti, comporta un notevole impegno economico che potrebbe ripercuotersi sull’impatto dello stand e sulla cura con cui viene scelto l’allestimento.

Affidarsi ad un’agenzia vi aiuterà a prendere la decisione giusta, perché questa potrà fornirvi in via preventiva tutte le informazioni relative alla partecipazione, (costi, logistica, dati di affluenza etc…) che vi porteranno alla decisione migliore. Non necessariamente le fiere più grandi sono quelle più importanti e, soprattutto, quelle più adatte al vostro caso.

Scegliere ad esempio fiere che propongono anche un programma di incontri, conferenze e seminari può aiutare enormemente ad aumentare il numero di visitatori che, naturalmente, avranno occasione di visitare anche il vostro spazio.

Quando, come e quale spazio occupare alla fiera è un altro step cruciale.

La dimensione dello stand non è necessariamente un fattore decisivo, ma è cosa si fa nello spazio, e come, a fare la differenza. Bisogna sfatare la convinzione che “più grande lo spazio, meglio è”, perché a volte uno stand molto grande risulta privo di contenuti o di attrattività e, al contrario, uno stand di piccole dimensioni può stupire per le sue scenografie, le sue idee e, naturalmente, i suoi prodotti.

Dobbiamo ricordarci che la fiera è l’occasione per mettere in mostra i valori e le migliori qualità dell’azienda; bisogna quindi fare attenzione a non risultare monotoni, scadenti o poco attenti ai dettagli.

Il consiglio quindi è sempre quello di investire una parte di budget per appoggiarsi ad un’agenzia di eventi che sappia cogliere l’essenza della vostra realtà e trasferirla nello spazio, dando vita ai vostri prodotti e valorizzandone l’immagine e il brand.

L’obbiettivo numero uno ad una fiera è farsi conoscere su nuovi mercati e fare new business, oltre a consolidare rapporti già costruiti. Un’agenzia di fiducia, che possa seguirvi nel tempo e crescere con voi condividerà questa mission come se fosse la propria, cercando di sfruttare ogni occasione al massimo, consigliandovi magari, in alcune occasioni, di investire su aspetti che sembrano secondari come l’intrattenimento e il coinvolgimento del pubblico all’interno dello stand. Stupire per coinvolgere; coinvolgere per trasmettersi; trasmettersi per crescere.

 

Nell’epoca della Social Media Mania tutto è twittato, condiviso e recensito: proporsi in maniera attraente e accattivante ad una fiera grazie a un’agenzia di eventi e ingaggiare i giusti influencer sarà una combinazione vincente per il vostro business e per il futuro!

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