\ Mie Srl - Mieventi - La tecnologia sostituirà gli Event Planner?
Stampa

La tecnologia sostituirà gli Event Planner?

16. 04. 06
posted by: mie

La tecnologia sta certamente rivoluzionando il volto degli eventi. Ma sarà anche la fine degli incontri faccia a faccia e della figura dell’event planner?

C’è chi sostiene che i Millennials (ovvero le generazioni nate negli anni duemila) potrebbero tranquillamente passare la loro vita parlando esclusivamente tramite app ed emoji, sostituendo così l’interazione umana con la tecnologia.

Ma, domandiamoci, stiamo davvero crescendo la prossima generazione come socialmente incapace a relazionarsi faccia a faccia, dei cyborg incapaci di funzionare al di fuori dei social media?

Crediamo veramente che il futuro degli eventi - esperienze intensamente emozionali e reali – consista nel reprimere la nostra stessa umanità in vista della tecnologia?

Stiamo già vedendo come le app di eventi non solo gestiscano con successo un progetto, ma come anche i consumatori possano imparare, scoprire e comunicare con il brand migliorando la propria esperienza complessiva.

Le app sono un beneficio per i partecipanti: permettono di raggiungere un pubblico più vasto in remoto. Questo tipo di tecnologia è inestimabile.

Tuttavia, non importa quanto sia ben fatta, un’app non può sostituire la vita reale.

 

Vivere in una realtà virtuale

La Realtà Aumentata e quella Virtuale sono nuovi modi di utilizzare la tecnologia per creare esperienze multisensoriali veramente particolari.

La realtà virtuale offre un'alternativa attraverso cui chiunque può sperimentare qualcosa di improbabile o impossibile, ma la chiave sta nella prima impressione.

Davvero gli eventi si trasformeranno in un’esperienza pre-programmata trasmessa ad un pubblico accasciato in poltrona? Difficile immaginare un futuro del genere, quando si ha a disposizione un mezzo di forte impatto come la realtà.

 

 

 

La tecnologia potenzia, non corregge

Indipendentemente dalla generazione e dalla cultura, la tecnologia non potrà mai sostituire gli incontri faccia a faccia.

Questo perché la tecnologia è una soluzione meccanica di un problema, ma ciò che ci contraddistingue è la capacità di comunicare attraverso complesse gamme emotive, cosa che la tecnologia non può gestire.

La comunicazione si costruisce anche di gesti, espressioni e interazioni possibili solo di persona. La semplice lettura di uno schermo non lascia spazio all’interazione dialettica che è prerogativa fondamentale dell’essere umano.

Le possibilità per le app di eventi sono infinite, ma sarebbe sbagliato credere che la prossima generazione possa comunicare solo attraverso emoticon e hashtag.

Il mondo intero cerca di capire cosa vogliono i giovani, ma il primo errore è credere che siano un diverso tipo di umano rispetto a quello che abbiamo conosciuto finora.

In conclusione

1986, 2006, 2016. La tecnologia incombe; vogliamo essere sempre connessi, collegati, informati e divertiti, ma la comunicazione faccia a faccia rimarrà sempre la parte più importante di qualsiasi evento.