Uber & Airbnb: funzionano anche per i viaggi di lavoro?

16. 05. 11
posted by: mie

La sharing economy sta avendo un impatto sempre più decisivo nella quotidianità: dalle auto agli alberghi, fino alla cucina…

Colossi come Uber e Airbnb stanno catturando l’attenzione non solo dei turisti, ma anche di chi viaggia per lavoro. Alcuni non si sentono tuttavia sicuri, eppure ecco i motivi per cui non devono avere nulla da temere:

Uber ha sì avuto un passato travagliato, ma di fatto hai gli stessi rischi di un comune taxi. Le compagnie di taxi si sono infatti mobilitate contro Uber temendo l’impatto che quest’ultimo può avere nel loro business.

Nonostante la propaganda negativa, Uber rimane uno dei modi migliori per noleggiare un auto: gli autisti sono costantemente controllati e utilizzano il GPS, permettendo così la tracciabilità di ogni percorso, oltre al fatto di non avere pagamenti in contanti.

In definitiva, per tutte quelle città dov’è difficile trovare un taxi o, pur trovandolo, non accetta carte di credito, Uber è la soluzione migliore. Inoltre è veloce, conveniente ed economico!

o UBER facebook

Anche Airbnb è una soluzione accattivante, perché evita tutta quella fase di negoziazione tra l’azienda e l’hotel. A livello di customer experience, inoltre, è sicuramente più confortevole alloggiare in un appartamento con salottino e cucina anziché in una camera impersonale.

Oltre a ciò, a livello di costi è possibile trovare soluzioni molto interessanti, per la gioia del proprio budget.

Come organizzatori di eventi, valutare il livello di sicurezza è la priorità, ma è importante anche guardare alle nuove opportunità, soprattutto quelle che mettono il viaggiatore al centro di tutto.

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