Cosa aspettarsi dal mondo degli Eventi nel 2018? Alcuni trend - 6/21

18. 01. 11
posted by: mie

Ci siamo. 2017 definitivamente alle spalle, ormai tutti siamo rientrati nei nostri uffici, sguardo e pensiero al 2018 e a un nuovo anno intenso che speriamo ricco di soddisfazioni.

Come si dice, chi ben comincia è a metà dell’opera, giusto?
Per questo prepararsi al meglio e precorrere i tempi, quando possibile, è sempre la carta migliore per assicurarsi le giuste soddisfazioni.

Vediamo insieme allora cosa ci può riservare questo anno appena iniziato e quali saranno i trend da cavalcare nel 2018 nell’industria degli eventi.
Secondo i professionisti del settore, intervistati da Bel Booker per Eventbrite, saranno 21 le situazioni da tenere d’occhio:

 

1 – Location: non semplice spazio

La prima indicazione arriva da Louise Goalen di Top Banana

Le location per eventi non sono più il semplice contenitore dell’evento. Si sta instaurando una sinergia sempre più stretta tra sedi – hotel, centri congressi, enti fiera, loft, spazi polifunzionali e coworking - ed agenzie di comunicazione, in un’ottica di collaborazione per creare un’esperienza sempre più personalizzata per il cliente, con un occhio al budget saving.


2 – Non Eventi, ma Esperienze

Questo è forse il trend più chiaro che si è delineato e rafforzato nel 2017.

Ci aiuta a spiegarlo Ian Edwards, Chief Executive del Celtic Manor Resort, secondo cui i partecipanti agli eventi non possono più accontentarsi di stare seduti ad una conferenza per ore e ore. Quello che cercano è un’esperienza da ricordare.

L’evento, quindi, esce dall’evento stesso per regalare emozioni e attività extra che aiuteranno a percepire il tutto come un’esperienza piacevole, da conservare nella memoria.

Attenzione però, aggiungiamo noi, il troppo stroppia e non bisogna mai dimenticare l’obiettivo dell’incontro e il target dei partecipanti.


3 – Partire lavorando su se stessi per uno stato mentale positivo

Jane Longhurst, Chief Executive della MIA (Meetings Industry Association ci mette in guardia: lontano da un posto di lavoro confortevole e una situazione di benessere mentale è pressoché impossibile rendere al meglio.

L’aspetto psicologico dei dipendenti è un ingranaggio fondamentale in ogni settore e non solo in quello degli eventi. Abbiamo già visto, però, come l’event planner possa essere sottoposto in maniera particolare a situazioni di stress.

 

 

Evitare di acuire le pressioni ricercando un ambiente sano sarà il primo modo low-cost per massimizzare la produttività.

Vado leggermente off-topic e mi sento per questo di segnalare un articolo letto qualche tempo fa su Friendz, giovane società operante nel marketing online, in cui l’ambiente di lavoro viene percepito e stimolato in modo davvero affascinante!

Lo trovate qui


4 – L’importanza del TEAM

Questo quarto punto di attenzione, suggerito da Lizzy Dring di Right Angle Events, si ricollega immediatamente al precedente ma lo amplifica e lo evolve in un concetto di Squadra.

Alzi la mano chi riesce ad essere sempre creativo da solo, nel buio della sua stanzetta.

E’ dalla relazione e dal confronto che nascono i progetti migliori, e dalla sinergia del personale l’ottima riuscita di un evento.

Collaborazione è la parola, Team Building è la via.

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5 – Sicurezza fa rima con Spensieratezza

Inutile nasconderlo. Il 2017 è stato anche l’anno del terrorismo e degli incidenti.
Per pensare solo ad un esempio italiano, basterebbe tornare con la mente alla finale di Champions League di Torino di poco più di 7 mesi fa.

Non c’è da stupirsi, quindi, che il tema della sicurezza sia diventato cruciale per la buona riuscita di un evento.

Non parliamo solo di aspetti burocratici, ma di far sentire i partecipanti tranquilli, al sicuro, spensierati. Presidio, personale, vie di fuga: il nostro consiglio è progettarle come se fossimo gli invitati. Nessuno può godersi lo spettacolo con un occhio e un orecchio altrove.

Se non sapete da dove incominciare a vi serve qualche consiglio pratico, vi rimandiamo ad un nostro vecchio articolo



6 – Verde, sostenibilità e stile di vita

Non potrebbe analizzarlo meglio Justin Turner, Agenzia De Vere: "le riunioni all'aperto contribuiscono a migliorare la mente dei partecipanti, promuovendo stili di vita sani”.

D’altra parte, ne avevamo già parlato qua, ciò che rende grande un evento “green” è il senso di comunità tra i partecipanti: le persone interagiscono, scambiano idee e propongono soluzioni alternative, in un clima molto costruttivo generato proprio dalla “location”.

Questo, naturalmente, significa pensare operativamente ai dettagli giusti per portare il comfort di una location già attrezzata in un parco, magari.
Per citarne uno insostituibile? Il Wi-fi.
D’altra parte la scenografia naturale può essere una carta vincente e, per molti, intrigante.

Attenzione, però, all’imprevisto: il fattore climatico non possiamo proprio controllarlo.
Qualche consiglio utile? Eccoli!

 

Questi sono solo alcuni dei punti emersi dal confronto fra molti professionisti del settore degli eventi.

Affronteremo gli altri nei prossimi giorni. Intanto, Buon Anno a tutti!

 

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